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Arduino corso base: l’ambiente di sviluppo

Arduino corso base: l’ambiente di sviluppo

Bentornati per la quarta lezioncina sul mondo Arduino, dove conosceremo la parte ‘software’ di questo nuovo mondo: prima di poter iniziare a fare qualsiasi cosa infatti è necessario scaricare e installare l’ambiente di sviluppo Arduino, meglio conosciuto come l’IDE Arduino.

Questo ambiente è scritto in Java ed è basato su Processing: ci permette di scrivere il nostro codice in un formato molto simile, anzi in una vera e propria variazione, dei noti linguaggi C e C++; si occuperà poi l’ambiente stesso, al momento dell’upload, di convertire le nostre istruzioni in un linguaggio comprensibile al microcontrollore, quando lanceremo il caricamento del frutto delle nostre idee.

È importante lavorare sempre con la versione più recente della IDE, ed è possibile trovarla nella pagina ufficiale del sito Arduino.cc. Ad oggi la versione corrente è la 1.0.5.

Bene! è ora di collegare Arduino alla porta USB del vostro computer: ci servirà un cavetto USB A maschio da un lato e USB B maschio dall’altro; questo cavetto provvederà anche all’alimentazione della scheda. Quando tutto sarà pronto e i nostri sketch (così si chiamano i programmi scritti per il nostro amato microcontrollore) saranno in grado di vivere di vita propria, potremo collegare un trasformatore o una batteria a 12V (la tensione di alimentazione consigliata è dai 7V ai 12V) all’apposita sede per il plug. Comunque, ricordatevi che Arduino Uno (il nostro riferimento in questi piccoli tutorial) richiede un cavetto con una USB maschio A da un lato e una USB B maschio dall’altro.

Possiamo passare a realizzare il primo programma, davvero molto semplice: l’obiettivo è far lampeggiare il led verde presente su Arduino. Questo ci permetterà di prendere confidenza con l’IDE, di provare subito un programma di esempio e di collaudare la scheda Arduino che abbiamo appena comperato.

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   /*
   Lampeggio
   Accende e spegne il led collegato al piedino 13
   di Arduino con un intervallo di un secondo,
   ripetutamente.
 
   Questo programma è di dominio pubblico.
   */
 
   int ledPin = 13;                 // LED connesso al pin 13
 
   void setup()
   {
      pinMode(ledPin, OUTPUT);      // imposta il pin come output
   }
 
   void loop()
   {
      digitalWrite(ledPin, HIGH);   // accende il led
      delay(1000);                  // attende un seconso (1000 millisecondi)
      digitalWrite(ledPin, LOW);    // spegne il led
      delay(1000);                  // attende un secondo prima di ripartire
   }

Per spendere due parole su quello che abbiamo scritto, possiamo soffermarci su alcune righe specifiche, come:

alla riga 10 definisco una nuova variabile di tipo intero (integer) il cui valore sarà il pin che desidero utilizzare per far lampeggiare il led (visto che Arduino ha già collegato al pin 13 un led con la dovuta resistenza di protezione è buona prassi nei primissimi test utilizzare questa configurazione già pronta);

dalla riga 12 alla 15 entriamo nel vivo e definiamo la funzione setup(): quando Arduino inizia ad eseguire il programma caricato, cerca sempre setup; qui possiamo inserire le definizioni necessarie al programma come definire che il pin 13 sarà utilizzato come pin di tipo OUTPUT e alla linea 14 con il comando pinMode indicare ad Arduino di utilizzare ledPin ( in questo caso 13 ) come pin di OUTPUT;

alla linea 17 definisco la seconda funzione obligatoria per Arduino, la loop; la nostra scheda la eseguirà di continuo per tutta la durata del programma;

alla linea 19 parte il comando digitalWrite impostando il pin 13 a livello logico “alto”. Il comando digitalWrite accetta due parametri, il pin e il valore da inviare. Visto che è un comando di tipo digitale potremo utilizzare come valori per il secondo parametro solo 0 o 1 (anche nella notazione LOW o HIGH) e ricordiamoci che se avessimo avuto bisogno di inviare valori differenti al pin avremmo dovuto utilizzare un altro comando importantissimo, analogWrite;

dalla linea 20 alla 22 utilizzando il comando delay e passando come parametro 1000 in millisecondi otterremo una pausa di un secondo prima che Arduino esegua il comando presente alla riga successiva, poi utilizzando nuovamente il comando digitalWrite impostiamo a 0 ( o LOW ) il valore del pin 13, ottenendo lo spegnimento del led. Alla linea 22 infime attendiamo un altro secondo prima di far rieseguire tutto il blocco contenuto nella funzione loop.

Il passo successivo è cliccare sul bottone test del programma per eseguire un test di sintassi; se il test risulta corretto (l’IDE controlla che non ci siano errori di sintassi, cioè a livello di scrittura del codice) leggeremo in basso un messaggio di ok e l’indicazione del peso in byte del nostro programma.

Non ci resta che caricare lo sketch con il pulsante di upload: vi consiglio di non passare troppo tempo fissando orgogliosi il vostro led che lampeggia, perchè ha sicuramente molta più resistenza di voi 🙂

Per comodità, ecco qui i link a tutte le puntate di questo minicorso pubblicate fino ad ora:

Arduino corso base: perchè Arduino
Arduino corso base: la famiglia Arduino
Arduino corso base: Arduino Uno
Arduino corso base: l’ambiente di sviluppo
Alla prossima!

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